|
| Raffaele Vitolo S.rl. |
 |
|
 |
Raffaele Vitolo nel 1926 aprì un piccolo negozio nella zona del Mercato di
Napoli per la vendita di filati cucirini ed articoli di mercerie. Negli anni successivi ingrandì l’attività spostandosi in nuovi locali sempre di maggiori dimensioni,
fino a passare dal commercio locale al commercio nelle regioni del Sud Italia, Sicilia e Sardegna.Con l’arrivo dei figli Giorgio e Maurizio in azienda negli anni ’70,
l’azienda si è ulteriormente ingrandita ed ha cominciato ad aprirsi al mercato nazionale ed internazionale, prima importando direttamente ed allargando la gamma
di articoli, ed in seguito cominciando a imporsi anche sul mercato europeo. E’ stata modificata la ragione sociale in Raffaele Vitolo S.r.l., ed è stata acquisita
la nuova sede di via Galileo Ferraris, con una superfice coperta di oltre 4000 metri quadrati, mantenendo un punto di vendita nella zona del Mercato.
L’azienda è stata guidata dallo stesso Raffaele Vitolo fino al 1979. Poi alla guida, sono passati i figli prima l’uno poi l’altro.
Attualmente l’azienda è guidata da Maurizio Vitolo che con i figli Alessandro e Valeria rappresenta oggi la compagine aziendale.
L’azienda già molto nota nel Sud Italia come ditta specializzata nel commercio all’ingrosso di articoli per merceria, filati cucirini e per industria,
è oggi conosciuta in tutta Italia per la completezza dell’assortimento, la disponibilità di merce pronta nei depositi e per i prezzi competitivi.
Dal 1988 la sede è in Via G. Ferraris.
Attività
La Raffaele Vitolo S.r.l., già da sempre attiva nel settore del commercio di mercerie, attualmente distribuisce, la maggior parte degli articoli per la merceria,
per gli artigiani ed i confezionisti, commercializzati o distribuiti in esclusiva con propri marchi a garanzia di una qualità costante.
L’azienda ha la sede e direzione in Via G. Ferraris, con i depositi per la merce ed un magazzino di vendita, e filiale nella rinomata ed antichissima Piazza Mercato,
ed inoltre dispone di agenti diretti nelle principali regioni d’Italia. |
|
 |
|
|
|